BIO

Sono nata a Torino da genitori antifascisti e torinisti praticanti (e così sono anch’io).

Dopo il liceo classico, mi sono iscritta a Medicina, e contemporaneamente ho cominciato a scrivere per Tuttosport e Stampa Sera. Galeotta fu la pubblicazione a piena pagina di un mio servizio sulle coreografie del derby: chiusi i tomi di Anatomia, mi sono dedicata al giornalismo. Era il 1978.

Nel 1981 Mario Sconcerti mi ha voluto a Repubblica. Ho imparato tantissimo e mi sono divertita infinitamente, avendo il privilegio di lavorare a fianco di Gianni Brera e Gianni Mura. Vent’anni tondi di giornalismo sportivo, chiusi in bellezza dopo le Olimpiadi di Sidney 2000. Così, nel 2001 ho cominciato a occuparmi di cibo per le pagine della cronaca nazionale.

Nel 2004, all’interno de “La Domenica di Repubblica”, il magazine settimanale ideato da Mauro Piccoli, è nato il paginone “I Sapori”. Per la prima volta in Italia il cibo usciva dal ghetto delle recensioni gastronomiche per diventare argomento culturale, che si trattasse di pesce azzurro o dei frutti in via d’estinzione, di biologico o di vitigni autoctoni.

A “I Sapori”, nel 2017 è succeduto un inserto intero dedicato al cibo, “RFood”, curato da Clotilde Veltri, con la mia pagina, “Prima la materia” focalizzata sul rapporto tra produttori, territorio e grandi cuochi.

Intanto, grazie al professor Marino Niola – che ha iniziato la sua collaborazione con Repubblica proprio a partire dalla pagine de I Sapori! – nel 2007 ho inaugurato il corso di Comunicazione e Cultura Enogastronomica all’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli.
Poi ci sono i libri, a cominciare da “Mai fragole a dicembre” (Mondadori, 2007). Sono seguiti “Il gusto delle donne” (Rizzoli, 2012), “Don Alfonso, dal Mediterraneo al Mondo” nel 2011 e “Sapori d’Italia” nel 2015, entrambi per Gribaudo Feltrinelli. In primavera per Terra Nuova Editore uscirà “Fiorella Belpoggi: storia di una scienziata libera”, dedicato alla direttrice scientifica dell’Istituto Ramazzini, uno dei centri di tossicologia ambientale più prestigiosi del pianeta.

Grazie a loro il mondo ha scoperto i guai dei dolcificanti artificiali, dei pesticidi e degli antimuffa e io ho imparato il legame indissolubile tra cibo e salute.