Antonio Guida o della calma apparente

Antonio Guida chef del Seta del Mandarin Oriental di Milano
Intanto, le stelle. Che sono due, meritatissime, tanto da andargli un po’ strette. Poi il sorriso: ampio ma riservato, come se avesse paura di esagerare.
Succede quando sei il resident chef di uno degli hotel più importanti di Milano (che significa Italia) e malgrado ogni giorno tu venga premiato da una lista d’attesa che non concede spazi a prenotazioni dell’ultima ora, ti tocca restare ancorato al dogma della cucina grande ma profittevole. S

Licia Granello ci porta a Brusaporto e ci racconta la sua esperienza al ristorante “Da Vittorio” della famiglia Cerea.

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Licia Granello ci porta a Brusaporto e ci racconta la sua esperienza al ristorante “Da Vittorio” della famiglia Cerea.
La guida gastronomica più importante del mondo non ha dubbi: un ristorante che si fregia delle tre stelle Michelin da solo vale il viaggio, indipendentemente da dove si trova e da quanta strada bisogna fare per arrivarci. Perché un Trestelle non è un ristorante, ma un’esperienza. Gastronomica in primis, ovvio. Che però da sola non basta. Come non basta una sontuosa carta dei vini, o una vasselerie di alta gamma. A rendere imperdibile l’esperienza è la commistione di tutto questo con un servizio impeccabile e un’accoglienza specialissima.